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Ecopneus: organizzazione, mission e obiettivi
Chi è Ecopneus?
Ecopneus è la società per azioni senza scopo di lucro creata dai sei principali produttori e importatori di pneumatici operanti in Italia per garantire il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) per una quota pari a quanto immesso nel mercato del ricambio nell’anno solare precedente dalle aziende rappresentate.
L’art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006, ha istituito il principio della “Producer Responsibility”, per cui tutti i produttori e importatori di pneumatici operanti in Italia devono assicurare la corretta gestione di quantitativi di PFU pari ai quantitativi di pneumatici da ciascuno immessi nel mercato durante l’anno precedente. La legge permette che più aziende possano associarsi, in modo da garantire miglior efficacia ed efficienza; E’ per questo che Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin e Pirelli hanno costituito Ecopneus scpa.
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Qual è la mission di Ecopneus?
La mission della società abbraccia tutti gli aspetti gestionali del sistema; in particolare, Ecopneus deve:
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identificare tutti i punti della generazione del rifiuto-pneumatico.
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ottimizzare la parte logistica del sistema.
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garantire il processo di raccolta per alimentare tutti gli operatori.
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promuovere nuovi impieghi dei PFU.
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effettuare monitoraggio e rendicontazione.
Nel dettaglio:
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La mappatura completa di tutti i gommisti, delle stazioni di servizio, officine e, in generale, dei punti dove avviene il ricambio dei pneumatici operanti in Italia, consente di monitorare i luoghi in cui i pneumatici vengono identificati come “fuori uso”. Inoltre, in tale mappatura dei punti di raccolta, saranno inserite anche le aziende di demolizione di veicoli, sulla base degli specifici accordi che verranno stipulati con le relative Associazioni;
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Ecopneus garantisce che il trasporto dei PFU dai gommisti, ai centri di stoccaggio temporaneo, agli impianti di recupero - parte fondamentale nella filiera del PFU - funzioni in maniera integrata ed efficiente;
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Il flusso dei PFU da raccogliere deve essere costante e garantito, per poter sostenere un’economia locale che si rifletta positivamente su quella nazionale;
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Ecopneus promuove la ricerca e lo sviluppo delle applicazioni che possono utilizzare i materiali derivati dai PFU; si impegna anche a diffondere adeguata informazione per ampliarne le possibilità di uso, sia negli ambiti già conosciuti, sia in applicazioni innovative;
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Per evitare la dispersione dei PFU in modo illegale è importante seguirne costantemente il flusso, rendendo trasparente ogni passaggio e favorendo una rendicontazione corretta.
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Quali sono gli obiettivi di Ecopneus?
Ecopneus è un’organizzazione finalizzata ad assolvere l’importante obiettivo di assicurare che il 100% dei pneumatici immessi in Italia nel mercato del ricambio dalle Aziende rappresentate sia completamente raccolto e recuperato; gestirà di conseguenza il contributo associato all’acquisto dei nuovi pneumatici e raccolto dai canali di vendita e distribuzione di tali prodotti. Tale contributo, essendo Ecopneus una società senza fini di lucro, dovrà coprire solamente i costi direttamente ed indirettamente connessi alle operazioni di raccolta su tutto il territorio nazionale e di successivo invio e trattamento presso gli impianti di lavorazione.
A seguito della pubblicazione in GU del DM 11/04/2011 n°82 e a partire dalla data ivi fissata, Ecopneus si è posta i seguenti obiettivi:
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raccolta dei PFU con copertura completa del territorio italiano attraverso l’impiego di raccoglitori qualificati già operanti, al fine di raggiungere il quantitativo di competenza (ossia il quantitativo immesso nell’anno precedente dalle Aziende rappresentate)
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impegno di ritiro presso tutti gli operatori che effettuando il cambio di pneumatici generano PFU (gommisti, garage, officine, flotte), senza oneri per l’operatore
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possibile intervento a richiesta presso i demolitori di veicoli per il ritiro di PFU, alle condizioni fissate dal decreto stesso
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avvio al trattamento e al recupero di tutti i PFU raccolti, nel rispetto dei contratti stipulati con aziende autorizzate che abbiano espresso una segnalazione di interesse a collaborare
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impegno ad assicurare una capacità di trattamento adeguata ai propri target, con alimentazione degli impianti di frantumazione e identificazione delle possibili alternative di destinazione dei materiali derivati da PFU; a tal proposito, la combinazione di recupero di materiali e di recupero energetico è ritenuta fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo annuale di “trattamento del 100%”
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gestione e indirizzamento dei flussi di PFU e derivati, fino alla trasformazione in “Materia Prima Seconda” o comunque alla cessazione della condizione di “rifiuto”
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pagamento dei contributi associati ai conferimenti di PFU ai vari operatori della filiera
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ottimizzazione delle attività per raggiungere una elevata efficienza complessiva di sistema
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tracciabilità delle operazioni di raccolta e di recupero, con dettagliata capacità di rendicontazione
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impegno ad un passaggio graduale da una situazione di rapporti di mercato non regolamentati e, di fatto, incontrollati ad un modello con chiara responsabilità di gestione del risultato della filiera complessiva.
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Che vantaggio hanno gli operatori della filiera dalla nascita di Ecopneus?
Dalla migliore collaborazione tra Ecopneus e gli operatori specializzati della filiera, scaturiscono numerosi vantaggi, tra cui:
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cessazione delle pratiche illegali che tanto danneggiano la maggioranza delle Aziende che operano correttamente
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invio al trattamento dei quantitativi che sono ancora illegalmente smaltiti
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stabilità dei flussi fisici, grazie ad una pianificazione nazionale
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puntualità nei pagamenti dei servizi resi
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e, molto importante, studi e sviluppi per promuovere nuovi impieghi dei PFU
A tale proposito, a fine 2009, è stato firmato un protocollo d’Intesa per l’utilizzo del polverino proveniente da pneumatici fuori uso nelle pavimentazioni stradali. I firmatari sono Ecopneus, la Provincia di Torino, l’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (Anfia), le associazioni di imprese che gestiscono attività di recupero e riciclaggio dei rifiuti (Fise Unire), e di operatori del settore stradale e del bitume (Siteb). Il progetto è nato al fine di verificare quali siano le migliori condizioni per implementare un sistema che porti all’utilizzo e alla diffusione di questa particolare miscela bituminosa, valutando, oltre alle prestazioni tecniche, anche quelle ambientali e sanitarie.
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Ecopneus è l’unico soggetto responsabile della gestione dei PFU in Italia?
No. La legge obbliga tutti i produttori ed importatori di pneumatici a garantire il recupero della propria quota di quantitativi immessi ma permette di provvedervi singolarmente od in forma associata. Ecopneus è una delle possibili organizzazioni preposte.
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