Percorso tematico: sei un giornalista?

Indietro
Avanti

Pagina 1 di 5

Percorso tematico: Sei un giornalista?

Sistema e Gestione: il modello Ecopneus

Il funzionamento del sistema di gestione e i benefici che porta alla collettività

Ogni anno arrivano a fine vita in Italia circa 350.000 tonnellate di pneumatici, pari in peso a oltre 38 milioni di pneumatici, staccati dalle nostre autovetture, mezzi a due ruote, camion, autocarri, fino ai grandi mezzi industriali e mezzi agricoli. Il principale responsabile della loro gestione in Italia è Ecopneus, società senza scopo di lucro, che è responsabile di circa il 70% del generato complessivo a livello nazionale: questo si traduce nella gestione ogni anno di circa 250.000 tonnellate di PFU, i Pneumatici Fuori Uso.

Dal 2006 una direttiva dell’Unione Europea vieta l’invio in discarica dei PFU, riconoscendo alla gomma riciclata qualità e valore per un obbligatorio recupero.

pfuMa fino al 2011 non esisteva in Italia un sistema nazionale che ne gestisse la completa raccolta e recupero, con attento monitoraggio delle attività e tracciamento dei flussi.

Il 7 settembre 2011 tale sistema è entrato in attività (DM 82/2011) ed Ecopneus opera al suo interno con la responsabilità di rintracciare, raccogliere e inviare a recupero una quota di PFU corrispondente alla quota di mercato rappresentata dalle aziende socie, originariamente responsabili del trattamento dei PFU.

L’intero sistema è finanziato da un contributo ambientale che ogni acquirente di pneumatici paga all’atto dell’acquisto di un pneumatico nuovo (valore proporzionato per ogni diverso tipo di pneumatico, in relazione al peso) e che serve esclusivamente ad assicurare la corretta gestione del pneumatico a fine vita che verrà sostituito dal nuovo acquistato.

La società, per assicurare il raggiungimento dei target ambientali e il miglior livello di servizio ai minimi costi, ha adottato un modello organizzativo innovativo, strutturando e coordinando - su tutto il territorio nazionale - una rete formata da aziende qualificate, incaricate della raccolta e del conferimento dei PFU ai centri specializzati nel trattamento e recupero.

Allo stesso tempo Ecopneus è impegnata a potenziare le azioni di supporto alle aziende di recupero del materiale ed allo sviluppo di impieghi innovativi, promuovendo inoltre attivamente l’impiego di materiali derivanti dal riciclo di PFU presso aziende, privati e Pubblica Amministrazione.

 

Ecopneus gestisce:

  • ritiro dei PFU presso i punti di generazione presenti su tutto il territorio nazionale che hanno dichiarato il loro interesse al servizio e si sono registrati nel sistema; trasferimento dei PFU ai punti di stoccaggio; selezione dimensionale;
  • trasporto dei PFU da impianti di stoccaggio a impianti di frantumazione;
  • trattamento, riciclo e  recupero dei PFU presso gli impianti selezionati;
  • supervisione di tutte le attività di recupero.

Il modello Ecopneus

I benefici della gestione Ecopneus

Il sistema delineato dal D. Lgs. 152/2006 e dal DM 82/2011 mira all’efficacia e alla trasparenza e porta benefici sia per i cittadini, sia per i singoli operatori del settore.

  • A vantaggio dei consumatori: oggi viene indicato in modo chiaro e trasparente in fattura (o sullo scontrino fiscale) il contributo ambientale che copre i costi di gestione dei Pneumatici Fuori Uso (PFU). Ecopneus garantisce un corretto e trasparente impiego delle risorse economiche dei consumatori, assicurando che il processo di gestione sia realizzato in modo economicamente efficiente.
  • A vantaggio dei gommisti, Ecopneus monitora il sistema al fine di evitare speculazioni e pratiche illegali, garantendo un servizio attento, efficiente e uniforme su tutto il territorio nazionale, assicurando un elevato standard di correttezza legale.
  • A vantaggio degli operatori del settore del recupero, Ecopneus garantisce una fornitura costante di rifiuto da lavorare e un aiuto nello sviluppo di nuove applicazioni, anche collaborando con Università e Centri di Ricerca.

Di questo percorso Ecopneus deve dimostrarne il buon esito al Ministero dell’Ambiente: l’obbligo di legge è non solo di raccolta, ma di avvenuto recupero. Ciò rappresenta la garanzia che le risorse messe a disposizione da parte dei cittadini sono ben spese e soprattutto per il preciso scopo per cui vengono raccolte.

Url pagina: /it/il-sistema/il-modello-ecopneus.html