Cos'è e come si recupera

Quando un pneumatico non ha più le caratteristiche indispensabili per una prestazione sicura ed efficiente, neanche attraverso la ricostruzione, diventa "fuori uso" – ovvero un rifiuto – e viene raccolto e recuperato, secondo le indicazioni del D. Lgs. 152/2006 e del DM 11/04/2011 n° 82, in larga parte sotto la responsabilità di Ecopneus.

Il PFU può essere avviato ad un duplice percorso di recupero:

  1. recupero di materiale
  2. recupero di energia

pfu

Il PFU, grazie alle caratteristiche chimico-fisiche del materiale, si presta per l’utilizzo in numerose applicazioni, sotto forma di granulo di varie dimensioni.

Inoltre è caratterizzato da un potere calorifico pari a quello del carbone e ciò lo rende una fonte energetica largamente usata in tutto il mondo per soddisfare la domanda di settori industriali altamente "energivori", come cementifici o centrali di produzione di energie/vapore, che lo utilizzano sotto vari formati (intero, ciabatta, cippato).

Le diverse tecnologie per il trattamento dei PFU

Tutti i prodotti che si possono ottenere dal trattamento dei PFU variano in base alla tecnologia impiegata nel processo.
Per la produzione di granulato di gomma e polverino la soluzione maggiormente diffusa è la macinazione meccanica, che, avvenendo a temperatura ambiente, facilita la lavorazione. In alternativa, la produzione di granulato e polverino può avvenire sempre meccanicamente ma in ambienti a bassa temperatura (azoto liquido). Inoltre, sono in corso di sviluppo anche modalità basate sulla granulazione con getti d’acqua ad altissima pressione.
Infine, esistono anche impieghi che trattano il PFU intero senza bisogno della fase di frantumazione.

Ecopneus e la rete degli impianti partner per il recupero dei PFU