Focus: gli asfalti "modificati"

Dettaglio della pavimentazione in conglomerato bituminoso del tipo “gap-graded” Parallelamente alla costruzione di nuove strade ed alla manutenzione di quelle esistenti, attività che assorbono ingenti risorse economiche, negli ultimi anni altrettanta attenzione hanno ricevuto lo studio e la messa a punto di soluzioni tecniche finalizzate ad un miglioramento delle prestazioni delle strade per ciò che concerne l’affidabilità, la sicurezza ed il comfort.

In questo contesto, uno degli ambiti di ricerca dal forte potenziale di sviluppo è l’utilizzo della gomma derivante dal recupero dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) come additivo nei conglomerati bituminosi per realizzare “asfalti modificati” dalle prestazioni elevate. Ecopneus è stata parte attiva in diverse sperimentazioni su tutto il territorio nazionale, a Caserta, Bologna, in diversi Comuni della Toscana e dell'Emilia Romagna, nelle Province di Torino, Bolzano, Trento solo per citare le principali.

L'utilizzo della gomma da riciclo contribuisce inoltre in maniera sostanziale a ridurre anche il prelievo e il consumo dei materiali da cava. Nel Rapporto "Recycle: la sfida nel settore delle costruzioni", realizzato da Legambiente con la collaborazione anche di Ecopneus, si stima che sarebbe possibile chiudere oltre 100 cave se venissero utilizzati materiali riciclati.

I vantaggi degli asfalti modificati

Le strade realizzate con “asfalti modificati” con polverino di gomma presentano numerosi vantaggi:

  • elevata durata della pavimentazione ed eccezionale resistenza all’invecchiamento, con esperienze internazionali di durata fino a tre volte rispetto a quella di un asfalto tradizionale;
  • conseguente sensibile contenimento degli interventi e dei costi di manutenzione;
  • apprezzabile riduzione della rumorosità;
  • ottimo drenaggio in caso di pioggia, con forte miglioramento della visibilità;
  • ottima risposta in caso di frenata improvvisa;
  • impiego di una risorsa derivante dal riciclo di pneumatici dismessi, un’operazione di importante valenza ambientale.

LA RIDUZIONE DEL RUMORE

bolzano

Uno dei vantaggi principali degli asfalti modificati è la loro fonoassorbenza. Progettando opportunamente le miscele bituminose è possibile ottenere un conglomerato in grado di ridurre il rumore generato dai veicoli in transito fino a 7dB: un valore che corrisponde al dimezzamento dell’energia sonora percepita dall’orecchio umano.

Un aspetto non secondario, dato che 1/5 della popolazione UE è esposta a livelli di rumore eccessivo, con 10.000 vittime l’anno in Europa, aumento di malattie cardiache, disturbi del sonno, problemi cognitivi nei bambini. Un problema, infatti, oggetto di una specifica direttiva della Commissione Europea che ha imposto ai Paese membri di intervenire sui livelli eccessivi di rumore. I termini per la presentazione dei piani di risanamento sono già scaduti, ma sono diverse le Province del nostro Paese a non aver ancora adempiuto completamente.

rumrpe valle glaciale

L'esperienza della Val Venosta (BZ): asfalti fonoassorbenti al posto delle barriere antirumore

Per testare l’effettivo abbassamento delle emissioni sonore grazie agli asfalti modificati con il polverino di gomma da PFU, la Provincia Autonoma di Bolzano ha avviato nel 2011 una campagna di interventi e misurazioni in Val Venosta.

Dopo 12 mesi i risultati del monitoraggio hanno evidenziato una riduzione del rumore causato dal rotolamento dei pneumatici fino a 7 decibel. Ciò rende questi asfalti una valida alternativa all’utilizzo delle barriere acustiche su strade ad alta percorrenza: non costituiscono ostacolo all’attraversamento della carreggiata, non riducono la luce delle abitazioni limitrofe, consentono lo spazio per l’accumulo della neve nei mesi invernali e le vie di fuga in caso di incidente. E tutto questo avendo sempre una pavimentazione di ottimo livello.

Come sarebbero le nostre città senza il rumore del traffico?

Le prestazioni acustiche degli asfalti modificati con gomma da PFU, con particolare riferimento all’ambito urbano (dove è maggiore la presenza di ricettori sensibili) sono state oggetto di uno specifico progetto portato avanti da Ecopneus insieme a Vie En.Ro.Se. Ingegneria e confluito in un dossier dal titolo “Prestazioni acustiche degli asfalti a bassa rumorosità in ambito urbano”. I risultati dei monitoraggi svolti in oltre 10 Comuni della Toscana e dell’Emilia Romagna, in differenti scenari e orari e confrontandoli con misure effettuate sulle vecchie pavimentazioni, hanno confermato i benefici acustici previsti.

 

UNA VITA UTILE 3 VOLTE MAGGIORE DI UN ASFALTO TRADIZIONALE: I TEST DELLA VARIANTE DI "CANALI"

La maggiore durata degli asfalti modificati è stata confermata anche dai i test condotti sulla Variante Canali di Reggio Emilia, importante snodo della viabilità Reggiana realizzato con bitumi modificati con polverino di gomma, al centro di un workshop organizzato da Ecopneus nella primavera 2015: dopo 6 anni dalla realizzazione, la pavimentazione non ha avuto necessità di nessun intervento di manutenzione. Altra peculiarità è stato l’approccio “sostenibile” dell’intero intervento: grazie all’utilizzo di materie prime seconde (dal polverino di gomma al fresato del vecchio asfalto) è stato possibile evitare l’emissione di 40 tonnellate di CO2 e ridurre i consumi energetici di 70.000 kWh. Un risparmio equivalente ai consumi di 300 famiglie di Reggio Emilia per 1 mese.

 

ASFALTI MODIFICATI: PERFORMANTI, CONVENIENTI, SOSTENIBILI

Grazie alla gomma da riciclo si ottengono quindi pavimentazioni stradali dalle elevate performance: minore presenza di crepe e buche, ottima aderenza del pneumatico, migliore drenaggio dell’acqua, riduzione del rumore da transito dei veicoli.

Vantaggi per chi guida, per chi vive o lavora vicino ad arterie stradali trafficate, ma anche per le tasche della Pubblica Amministrazione. Con un investimento iniziale leggermente più alto, pari a circa 10€/m2 (poco più alto rispetto un asfalto modificato con polimeri vergini e circa 1,5 volte quello di un asfalto comune), è possibile infatti avere una pavimentazione di ottimo livello, sicura, meno rumorosa e che consente nel medio-lungo periodo un notevole abbassamento dei costi. [Nella tabella sopra, il confronto dei costi tra una pavimentazione tradizionale (TR) e una in asfalto modificato (AR)].

Da un lato per la maggiore vita utile della pavimentazione; dall’altro perché la maggiore resistenza ai danni stagionali e al formarsi di crepe e buche, elimina quasi completamente la necessità di interventi di manutenzione successivi.

Uno studio condotto da ENEA ha inoltre sottolineato anche la sostenibilità di queste pavimentazioni che, oltre ad essere realizzate con il contributo di un prodotto arrivato a fine vita, hanno un minor impatto ambientale confrontando le analisi sull’intero ciclo di vita con quelle delle altre pavimentazioni tradizionali.

 

Test su strada degli asfalti modificati con gomma da PFU

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