Materiali per l’edilizia

PavimentoGrazie alla gomma riciclata si ottengono prodotti edilizi di diverso utilizzo, primi fra tutti, grazie alle rilevanti caratteristiche di elasticità della gomma e di resistenza agli urti, i prodotti per l’isolamento acustico dal rumore e dalle vibrazioni.
I prodotti realizzati con la gomma da PFU hanno uno sviluppo batterico rallentato, resistono alla muffa, al caldo e all’umidità, non risentono dell’esposizione alla luce del sole ed ai raggi ultravioletti così come ai prodotti chimici; caratteristiche che ne fanno un prodotto competitivo in confronto agli altri materiali elastici resilienti presenti sul mercato. L’elevata capacità della gomma riciclata di mantenere inalterate le proprie prestazioni nel tempo costituisce un notevole valore aggiunto in un settore come quello edilizio, dove la durata nel tempo dei prodotti è un elemento primario. Ne derivano diversi prodotti rivolti al mercato edile, che è possibile raccogliere nelle seguenti categorie:

Prodotti anticalpestio per l’isolamento acustico dei solai, che si basano sull’interposizione tra strato superficiale e struttura di base (il solaio) di uno strato di materiale elastico (normalmente tra i 2 e i 20 mm di spessore) che consente di “rompere” la loro configurazione solidale;

Prodotti da intercapedine per l’isolamento acustico delle pareti, dove l’interposizione di uno strato di gomma nell’intercapedine delle pareti in muratura permette di attenuare le perdite di isolamento provocate dalle risonanze di intercapedine. L’isolante in gomma riciclata può essere applicato anche in controplaccaggio e rivestito con pareti in cartongesso.

Nei prodotti antivibranti per lo smorzamento dei fenomeni di vibrazione (di macchinari per l’industria, di impianti idraulici e meccanici e delle loro componenti, per le fondazioni degli edifici) è necessario che il materiale resiliente abbia ottime proprietà elastiche e di smorzamento, oltre che una buona resistenza meccanica sotto carico. Queste caratteristiche fanno della gomma riciclata un’importante risorsa per la produzione di antivibranti. Basamenti antivibranti in gomma riciclata, oltre a garantire elevati valori di elasticità, permettono di ottenere ridotte altezze di montaggio dei macchinari che garantiscono un ingombro minore nei locali.

La gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso finalmente nei CAM per l’edilizia

Il recente Decreto Ministeriale dell’11 ottobre 2017 vede finalmente anche la gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso tra i materiali che le stazioni appaltanti possono utilizzare per rispettare i Criteri Ambientali Minimi previsti per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici. Un importante obiettivo, raggiunto a beneficio di tutto il comparto del riciclo dei Pneumatici Fuori Uso (i PFU) che, riferito solo alla realtà di Ecopneus e senza considerare l’indotto, conta oltre 100 imprese con più di 700 addetti.

Nella precedente versione dei CAM per il settore edile, infatti, la gomma riciclata non era presente tra i materiali previsti per antivibranti e isolamento acustico, benché il suo potere fonoisolante e antivibrante possa giocare un ruolo determinante nella riqualificazione acustica degli edifici o negli interventi di nuova costruzione.

Oggi, invece, il Decreto prevede che se nel progetto di nuova costruzione, ristrutturazione o riqualificazione di un edificio pubblico, è previsto l’impiego di isolanti termici ed acustici contenenti gomma, questa dovrà essere per almeno il 60% gomma riciclata. Questo sia nel caso di isolanti sotto forma di pannello, che di isolanti stipati o a spruzzo/insufflato, oppure che siano isolanti in materassini.

L’introduzione, dovuta anche al nostro costante impegno nei tavoli di lavoro ministeriali, sottolinea ancora una volta le potenzialità della gomma riciclata e risponde alle esigenze da un lato del mercato e dall’altro alle ambizioni nazionali di raggiungimento degli obiettivi di riciclo entro il 2020.

Questo è difatti l’obiettivo di fondo delle politiche ambientali che vedono nel Green Public Procurement uno degli strumenti cardine per stimolare attraverso la leva della domanda pubblica l’offerta e l’impiego di prodotti ad alto valore ambientale.