Ci sono luoghi che raccontano una comunità ancora prima delle persone che li attraversano. Lo Stadio Antonio Landieri, nel cuore di Scampia, è uno di questi.
Ogni trasformazione lascia una traccia. Per Ecopneus, quella traccia inizia con uno Pneumatico Fuori Uso che, grazie al riciclo, trova una nuova vita. Al Landieri, quella trasformazione è diventata qualcosa di ancora più grande: uno spazio che ogni giorno accoglie bambini, ragazzi, famiglie e associazioni, restituendo al quartiere un luogo di incontro, crescita e partecipazione.
Per molti anni il Landieri è stato un campo difficile da vivere. La superficie in terra battuta, gli allagamenti e le condizioni del terreno ne limitavano l’utilizzo, rendendo complicato praticare sport con continuità. Eppure, quel luogo aveva già una vocazione ben precisa. Grazie all’impegno di ARCI Scampia, delle associazioni del territorio e di tante persone che hanno scelto di investire sulla comunità, lo stadio continuava a rappresentare un presidio educativo, dove il calcio era prima di tutto uno strumento per crescere insieme. A quella visione mancava però uno spazio capace di sostenerla.
La svolta arriva con una trasformazione concreta. Oltre 77.000 chilogrammi di gomma riciclata ottenuta da Pneumatici Fuori Uso diventano il nuovo terreno di gioco dello stadio. Un materiale che avrebbe potuto rappresentare un problema ambientale si trasforma in una superficie sportiva sicura, performante e durevole. Ma il cambiamento più importante non riguarda il campo in sé.
Riguarda ciò che quel campo rende possibile.
Oggi il Landieri ospita cinque società sportive e coinvolge ogni anno oltre 300 giovani. Qui si allenano bambini e ragazzi, si incontrano famiglie, si organizzano attività educative e sportive. Il calcio diventa un linguaggio attraverso cui imparare il rispetto, le regole, la responsabilità e il valore della comunità. Un luogo che un tempo faticava a esprimere tutto il proprio potenziale è diventato uno spazio vissuto quotidianamente, capace di attrarre persone, creare relazioni e offrire nuove opportunità alle giovani generazioni.
Lo stadio porta il nome di Antonio Landieri, vittima innocente di camorra. Un’intitolazione che custodisce una memoria importante e che, ogni giorno, continua a vivere attraverso i passi dei ragazzi che entrano in campo, gli allenamenti, le partite e la presenza costante di una comunità che ha scelto di prendersi cura di questo luogo. Così, quella memoria non resta confinata al passato, ma diventa parte della quotidianità di chi lo attraversa.
È proprio qui che la trasformazione assume il suo significato più profondo. Il Landieri non è soltanto un campo riqualificato: è un luogo che continua a generare possibilità. La nuova superficie sportiva ha reso più sicura e accessibile la pratica sportiva, ma soprattutto ha rafforzato il ruolo dello stadio come punto di riferimento per il quartiere, contribuendo a cambiare il modo in cui quello spazio viene vissuto e percepito.
Questa è la forza dell’economia circolare secondo Ecopneus: non limitarsi a dare una seconda vita ai materiali, ma creare le condizioni affinché quella trasformazione possa generare valore per le persone, i luoghi e le comunità.
Al Landieri, la seconda vita di uno Pneumatico Fuori Uso è diventata la seconda possibilità di un luogo. E quel luogo, ogni giorno, continua a costruire nuove storie di futuro.