“Pensavo che la mia corsa fosse finita. Invece era solo l’inizio di una nuova vita”
Quella di Simone è una storia, raccontata in occasione della Maratona di Roma, che si inserisce nel viaggio raccontato da Ecopneus, in cui la trasformazione prende forma nel tempo, e ogni percorso – proprio come quello dei materiali – può generare un nuovo inizio, portare nuove possibilità e lasciare una traccia che guarda al futuro.
Simone non ha sempre amato correre. Poi, quasi per caso, si avvicina al mondo del running partecipando a una prima gara a Roma, ed è lì che scopre qualcosa che non aveva mai cercato davvero: l’energia della corsa e il senso di comunità che la accompagna.
Nel 2020 arriva una diagnosi di linfoma non-Hodgkin, e lì inizia un percorso molto lungo e articolato. Dopo un primo periodo particolarmente complesso, riesce a trovare nella corsa uno strumento potente per reagire e continuare ad andare avanti, e decide di porsi un obiettivo simbolico: correre la Maratona di Roma. Allenamento dopo allenamento, quel traguardo diventa una direzione.
La sua prima maratona è un momento di passaggio. Ogni chilometro diventa un modo per ripercorrere la propria storia, tra fatica ed emozione, fino ad arrivare al traguardo con una nuova consapevolezza: quella di potercela fare.
Da allora, la corsa ha assunto per Simone un significato ancora più profondo: è “arma, scudo, medicina”, uno spazio in cui ritrovare equilibrio e continuare a costruire il proprio percorso.
Negli anni, la Maratona di Roma è diventata un appuntamento fisso. L’edizione di quest’anno, l’Acea Run Rome The Marathon 2026, è stata la sua sesta partecipazione: una tappa che ha rinnovato il legame con il proprio percorso e con le persone che lo hanno accompagnato.
Per lui attraversare la finish line in gomma riciclata non è solo un traguardo sportivo, ma il simbolo di gratitudine, per essere vivo, una rinascita continua e la sua medaglia è quella di chi come lui ogni giorno lotta anche per tornare a rinascere.
Perché il traguardo non è mai un punto di arrivo definitivo, ma una traccia che continua.


