Guidare su una strada senza buche, meno rumorosa e più sicura è il sogno di ogni automobilista. Un sogno che è già realtà in 42 Province in tutta Italia dove sono stati realizzati tratti di strada con l’impiego di conglomerati bituminosi modificati con gomma da riciclo dei Pneumatici Fuori Uso (i cosiddetti PFU).

Aggiungendo polverino di gomma al bitume per asfalti si ottiene una pavimentazione stradale dalle prestazioni meccaniche migliori rispetto ai bitumi convenzionali e in grado di ridurre il rumore generato dal passaggio dei veicoli. Una soluzione sviluppata negli USA agli inizi degli anni ’60 e progressivamente diffusasi nel resto del mondo, con oltre 15 anni di esperienze anche sul territorio italiano.

Si è passati infatti dai poco più di 100 km del 2010 ai 592 km totali a fine 2020, con un incremento di ben il 63% rispetto al 2019.  Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte e Trentino Alto- Adige sono le Regioni in cui sono state realizzate le esperienze più significative.

 

I vantaggi degli asfalti modificati con gomma riciclata 

La gomma di cui è costituito il pneumatico è una miscela di polimeri di altissima qualità che aggiunta al bitume o al conglomerato bituminoso ne modifica le proprietà fisiche migliorando notevolmente le prestazioni complessive della pavimentazione stradale, consentendo:

  • Riduzione della rumorosità generata dal pneumatico nel contatto con la strada mediamente di 3/5 dB;
  • Lunga durata ed eccezionale resistenza all’invecchiamento, con esperienze internazionali che attestano durate fino a tre volte superiori rispetto ad un asfalto tradizionale;
  • Maggiore Resistenza al formarsi di fessurazioni e crepe di ogni tipo e alla sensibilità all’azione degli agenti atmosferici, che garantiscono il mantenimento nel tempo delle caratteristiche  iniziali. Da ciò deriva anche il contenimento degli interventi di manutenzione, la riduzione degli inconvenienti derivanti dai cantieri stradali e i relativi costi.
  • Maggiore Sicurezza, grazie all’ottimale aderenza, al drenaggio dell’acqua ed al miglioramento della visibilità. La maggiore resistenza al formarsi di buche aumenta il comfort per i cittadini e riduce gli incidenti.
  • Recupero di Materia Prima secondaria di grande qualità, limitando il ricorso all’uso di additivi di specifica produzione, per lo più di provenienza estera, di maggiore costo e impatto economico e ambientale, con i conseguenti benefici per l’economia nazionale.

La combinazione di tali benefici comporta inoltre una consistente riduzione dei costi di manutenzione, delle emissioni di CO2 e del consumo di materiali vergini.

La diffusione in Italia

In Italia l’utilizzo di questa tecnologia si è consolidata nel tempo, grazie anche al costante impegno di Ecopneus, la società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia, che assicura ogni anno rintracciamento, raccolta e recupero di mediamente 200.000 tonnellate di PFU.

L’interesse verso questa applicazione è in costante crescita, tanto che a partire dal 2006, oggi contiamo in Italia oltre 600 km di strade realizzate su tutto il territorio nazionale e su ogni tipo di viabilità.

In ambito urbano e sub-urbano (viabilità comunale) hanno soprattutto lo scopo di attenuare la rumorosità del traffico; in ambito extraurbano (viabilità provinciale, regionale e statale), caratterizzato da maggiore traffico anche pesante e con velocità di percorrenza superiori, l’obiettivo primario è di incrementare la durabilità e il mantenimento delle caratteristiche strutturali nel tempo, comunque associati al beneficio della riduzione della rumorosità.

Applicazioni di tale tecnologia con buoni riscontri sono state effettuate anche in ambito autostradale, in particolare in A/22 AutoBrennero, Autostrade per l’Italia, A/24 Autostrada dei Parchi e A/33 Autostrada Asti Cuneo.

Allo stato attuale tutte le pavimentazioni realizzate, anche a distanza di oltre un decennio, presentano interventi manutentivi ridotti al minimo.

Maggiore durata

La maggiore durata degli asfalti modificati è stata confermata da numerosi test ed interventi condotti sul territorio nazionale. L’aggiunta del polverino di gomma garantisce infatti elasticità al bitume, aspetto che consente di ottenere una maggiore resistenza al formarsi di fessurazioni e crepe di ogni tipo, generando un notevole contenimento degli interventi di manutenzione, riduzione degli inconvenienti derivanti dai cantieri stradali e dei relativi costi.

Da numerose analisi e dai monitoraggi effettuati per accertare lo stato di servizio delle strade realizzate con asfalti modificati emerge che le prestazioni meccaniche e acustiche risultano praticamente inalterate rispetto la messa in esercizio, anche a 10 anni dalla loro realizzazione.

Ridotta emissione sonora

Uno dei vantaggi principali degli asfalti modificati è la loro silenziosità. Progettando opportunamente le miscele bituminose è possibile ottenere un asfalto in grado di ridurre il rumore generato dal passaggio dei veicoli in transito fino a 5dB: un valore che corrisponde al dimezzamento dell’energia sonora percepita dall’orecchio umano. Un aspetto non secondario, dato che 1/5 della popolazione UE è esposta a livelli di rumore eccessivo e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’inquinamento acustico causa oltre 10.000 morti premature l’anno in Europa.
Il nostro Paese è inoltre sotto procedura di infrazione dalla Commissione Europea per non aver fatto abbastanza nelle azioni di prevenzione e contrasto ai livelli eccessivi di rumore: un’ulteriore motivo per dare impulso alla diffusione di questa valida tecnologia, specialmente in ambito urbano.

Sicurezza

Gli asfalti modificati permettono una maggiore sicurezza nella guida grazie ad una migliore tenuta di strada, al drenaggio dell’acqua ed al miglioramento della visibilità.  La maggiore resistenza al formarsi di buche e un drenaggio molto efficace garantiscono infatti un’ottima visibilità e sicurezza per gli utenti della strada, aumentando il comfort per i cittadini e riducendo gli incidenti grazie anche al contenimento del fenomeno dell’acquaplaning.

Per approfondire

I quaderni tecnici sugli asfalti modificati

Ecopneus si è fatta promotrice, in collaborazione con Università e centri di ricerca, di una collana di dossier tecnici in cui vengono affrontati in modo scientifico aspetti tecnici, case history, formulazioni e prestazioni delle diverse tipologie di asfalto modificato. L’obiettivo è quello di favorire la circolazione di informazioni e aggiornamenti tecnici tra tutti i soggetti della filiera italiana dell’asfalto, che possa portare ad un’estensione su larga scala di questa valida soluzione per le nostre strade. Scaricali tutti!
08. Prestazioni acustiche degli asfalti modificati in scenari urbani
13. Guida per la produzione di bitumi con polverino di gomma da PFU
16. La Variante Canali di Reggio Emilia: una strada green
17: Strati di usura con polverino da PFU per la viabilità urbana