Prelievi da Stock Storici

Il decreto (D.M. 11 aprile 2011 n°82) che regolamenta l'attività dei produttori e importatori di pneumatici e delle loro forme associate - e quindi anche di Ecopneus - prevede che ogni anno il 30% dell'eventuale avanzo di gestione debba essere evidenziato nella rendicontazione al Ministero dell’Ambiente e destinato a prelievi da stock storici al fine di ridurre la quantità di PFU giacenti abbandonati. Ulteriori interventi possono altresì essere effettuati dopo aver garantito la gestione di quanto prodotto giornalmente nelle operazioni di cambio di pneumatici, anche al fine di raggiungere il target annuale.

copertina prel stock storicoNel 2012 Ecopneus ha effettuato 4 operazioni di prelievo straordinario nelle città di Ferrara, Oristano, Olbia e Buccino (SA), rimuovendo circa 14.000 tonnellate di PFU. Altre operazioni analoghe sono state portate a termine anche nel 2013 a Poviglio (RE), Aulla (MS), Sassofeltrio (PU) e Scisciano (NA) mentre un’altra, avviata a luglio 2013, è tuttora in corso nel più grande accumulo di PFU d’Italia, a Castelletto di Branduzzo (PV), dove giacevano inizialmente una stima di circa 50.000 tonnellate di PFU. A novembre 2014 è stato avviato il prelievo di oltre 3.000 tonnellate di PFU da un ex area industriale a Battipaglia (SA), che si è concluso a febbraio 2015, mentre a maggio del 2015 è stato completato anche il prelievo da quella che era chiamata la "collina della vergogna" a Rapolano, Siena.

Tutti gli interventi, completamente a carico di Ecopneus, hanno permesso la messa in sicurezza dei siti e il corretto recupero dei PFU raccolti. Dal 2012 ad oggi Ecopneus ha compliessivamente prelevato dagli stock storici sul territorio nazionale oltre 73.000 tonnellate di PFU, equivalenti al peso di oltre 8 milioni di pneumatici da autovettura.

Periodo Comune Ton prelevate
Maggio 2015 Rapolano (SI) 1.907
Aprile 2015 Eboli (SA) 3.104
Novembre 2014 Battipaglia (SA) 3.372
Ottobre 2013 Scisciano (NA) 8.483
Luglio 2013 - in corso Castelletto di Branduzzo (PV) 37.564
Luglio 2013 Sassofeltrio (PU) 1.979
Maggio 2013 Aulla (MS) 1.204
Aprile 2013 Poviglio (RE) 1.509
Novembre 2012 Buccino (SA) 3.416
Novembre 2012 Olbia 821
Giugno 2012 Oristano 2.107
Marzo 2012 Ferrara 7.617
  TOTALE 73.083

Maggio 2015 - Rapolano (SI)

Prelievo di Rapolano (SI).Circa 2.000 tonnellate di PFU pari in peso a oltre 210.000 pneumatici per auto abbandonate sulle colline senesi, in località Collalto a Rapolano (SI), a deturpare uno dei paesaggi più belli d’Italia, che saranno rimosse da Ecopneus senza nessun costo per la comunità.

Le operazioni iniziate ad Aprile 2015 sono terminate in circa 50 giorni. Grazie al corretto recupero dei PFU presenti nel sito sarebbe possibile realizzare oltre 68 km di strade sicure, fonoassorbenti e durature, oppure 24 campi da calcio in erba sintetica di ultima generazione o in alternativa soddisfare il bisogno energetico di una città grande come Siena per un intero quadrimestre.

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Aprile 2015 - Eboli (SA)

Prelievo di Eboli (SA).Sono iniziate ad Aprile 2015 le operazioni di prelievo dall'area ex- MAP Ecologia, dove giacevano abbandonate oltre 3.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso. L'intervento, conclusosi in 150 giorni ha coinvolto 4 aziende campane per il trasporto e le successive fasi di frantumazione.

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Luglio 2013 / tuttora in corso - Castelletto di Branduzzo (PV)

castelletto L’area industriale dismessa “Ex-Ecogomma”, nel comune di Castelletto di Branduzzo (PV), con le sue 60.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso rappresentava il più grande accumulo di PFU d’Italia.

Con un’estensione tale da poter riempire 80 piscine olimpioniche o coprire 10 volte la distanza tra Roma e Milano, questa area nella provincia pavese rappresenta tuttora un grande pericolo per il territorio. In caso d’incendio, infatti, la presenza di un quantitativo tanto elevato di pneumatici avrebbe conseguenze disastrose per l’ambiente, per la sicurezza e la salute degli abitanti della provincia.

Le operazioni sono partite a luglio 2013 e al 31 dicembre 2014 erano già circa 30.000 le tonnellate di PFU prelevate dal sito. Le operazioni si completeranno nel 2016.

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Novembre 2014 - Battipaglia (SA)

Prelievo stock storico Battipaglia Novembre 2014 A novembre 2014, Ecopneus ha avviato le operazioni di prelievo nell’area industriale ex-Ecopneur dal nome della società che si occupava proprio di recupero di pneumatici a fine vita e che, dal suo fallimento nel 2001 aveva lasciato abbandonati sul terreno oltre 3.000 tonnellate di PFU. Grazie all’intervento di Ecopneus e delle sue aziende partner con 189 missioni di automezzi è stato possibile prelevare tutte le 3.372 tonnellate di PFU. I PFU sono stati avviati per 1/3 al recupero di materia, mentre la restante quota è stata recuperata sotto forma di energia.

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Ottobre 2013 - Scisciano (NA)

agg foto Scisciano prima e dopo Sono partite ad ottobre 2013 le attività di prelievo di 8.400 tonnellate di PFU da un terreno in località San Martino a Scisciano, in Provincia di Napoli. Un intervento che si collega alle attività del Protocollo per la Terra dei Fuochi, ma realizzato con risorse aggiuntive che Ecopneus ha deciso di mettere a disposizione per intervenire in questo stock storico di particolare rilievo, nell’ambito delle attività pianificate per l’impiego delle risorse avanzo di gestione del 2012.

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Luglio 2013 - Sassofeltrio (PU)

sassofeltrio Ecopneus si è impegnata nelle operazioni di prelievo e recupero di oltre 2.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso stoccati e abbandonati da anni nell’ex area industriale “ECO-PFU” di Sassofeltrio, in provincia di Pesaro Urbino. Le operazioni, avviate il 17 giugno, si sono concluse in un mese e hanno coinvolto 3 aziende partner locali, Albatros, Dife e Settentrionale Trasporti, che hanno prelevato e portato i Pneumatici Fuori Uso presso gli impianti di trattamento dove sono stati recuperati per la produzione di materie prime seconde e di energia. L’intervento ha richiesto un totale di quasi 100 viaggi di automezzi realizzati dalle aziende trasportatrici, con un peso medio spostato pari a 21 tonnellate. 

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Maggio 2013 – Aulla

aulla In un deposito situato nell’area “ex-Cjmeco” ad Aulla, nella provincia di Massa Carrara, giacevano da anni circa 1.200 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso.

Le operazioni, partite il 24 aprile e terminate il 30 maggio 2013, hanno coinvolto 2 aziende partner di Ecopneus: Settentrionale Trasporti e il cementificio Cementi Rossi, che hanno curato rispettivamente le attività di trasporto e frantumazione e di valorizzazione energetica. L’intervento su Aulla ha richiesto 66 viaggi di automezzi, con un peso medio trasportato di circa 18 tonnellate di PFU.  Ecopneus si è fatto interamente carico dei costi delle attività di sgombero dei PFU dal deposito nell’area “ex-Cjmeco”, impiegando risorse pari a 171.000 euro. 

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Aprile 2013 – Poviglio

poviglio Oltre 1.500 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso (PFU) giacevano accumulate nel piazzale di un’azienda di recupero di rifiuti non pericolosi, ormai fallita, a Poviglio, cittadina in provincia di Reggio Emilia. Le operazioni – interamente a carico di Ecopneus - sono partite l’11 aprile e si sono concluse il 22 maggio 2013. Hanno coinvolto 3 aziende partner: Albatros, DIFE e Settentrionale Trasporti.

I PFU prelevati dal sito di Poviglio sono stati avviati a recupero di materiale per uso ingegneristico e a recupero energetico.

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Novembre 2012 – Buccino

buccino In un capannone nella Zona Industriale di Buccino - a causa del fallimento della società che lo aveva in gestione - giacevano accatastate da anni oltre 3.400 tonnellate di PFU insieme ad altro materiale di scarto. Grazie alla piena sinergia con il Comune di Buccino le operazioni di prelievo sono partite il 31 ottobre 2012 e si sono concluse nel giro di due soli mesi, il 21 dicembre 2012.

Le tre aziende di trasporto coinvolte - Logistica, Ciulla e Castiglia  – hanno effettuato 233 viaggi trasportando i PFU presso una serie di impianti di trattamento dove sono stati oggetto di recupero di materia ed energetico.

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Novembre 2012 - Olbia

Olbia Ecopneus ha effettuato un prelievo straordinario presso un sito ubicato nella zona industriale di Olbia dove giacevano accatastate oltre 800 tonnellate di PFU. L’intervento, completamente a carico di Ecopneus, ha permesso la messa in sicurezza del sito.

Le società partner di Ecopneus coinvolte nell’operazione - e in particolare la locale Ecoservice – hanno effettuato 76 missioni trasportando i Pneumatici Fuori Uso presso gli impianti di trattamento per il recupero energetico e la produzione di materie prime seconde.

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Giugno 2012 – Oristano

Oristano2.100 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso giacevano accumulati a Oristano nelle vicinanze di un’area naturalistica d'importanza internazionale protetta dalla convenzione di Ramsar.

Il 18 giugno 2012, con l’uscita del primo carico di Pneumatici Fuori Uso sono iniziate le attività di sgombero del deposito di gomme in via Parigi (zona Industriale), meglio conosciuto come Ex Renova Tyres, dal nome dell’azienda titolare delle attività che, fallita, ha lasciato in quella sede 3.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso e altro materiale. Le operazioni sono terminate nel mese di ottobre 2012.

I PFU sono stati trasferiti presso impianti di trattamento e recuperati come energia e come materie prime seconde.

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Marzo 2012 – Ferrara

ferraraing Dal 2001 a causa del fallimento della società ECO3 che avrebbe dovuto recuperarli, nel sito giacevano accatastate oltre 7.600 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso; il rischio di incendio era elevatissimo, così come quello di diffusione di malattie legate agli insetti che negli anni si erano insediati tra i pneumatici lì abbandonati.

Le operazioni - completamente a carico di Ecopneus - sono partite il 22 novembre 2011 e si sono concluse nel marzo 2012.

Le società partner di Ecopneus che hanno seguito le operazioni di prelievo, Settentrionale Trasporti, Albratos, Bra Servizi e DIFE, hanno effettuato oltre 300 missioni, trasferendo i PFU presso alcuni impianti di trattamento dove sono stati trasformati in energia e in materie prime seconde.

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Destinazione dei PFU prelevati

I PFU prelevati nei vari siti per la maggior parte sono stati recuperati sotto forma di energia presso i cementifici, date le condizioni del materiale esposto per diversi anni alle intemperie e non adatto quindi al riciclo.

Peraltro il combustibile derivato da PFU ha un potere calorifico equivalente a quello del pet coke o di un carbone di ottima qualità e rappresenta quindi un grande beneficio per le aziende che lo possono correttamente utilizzare.

Una piccola frazione dei PFU provenienti dai siti è stata invece sottoposta a trattamento per una successiva valorizzazione come materiale.

Le applicazioni dei materiali derivanti dai processi di lavorazione dei PFU, spaziano in campi diversi (dalle superfici sportive al materiale per l’edilizia e l’ingegneria civile) e tutte garantiscono vantaggi di tipo prestazionale, ambientale e sociale. Le opportunità di utilizzo più interessanti, ad oggi, sono presenti nei settori dello sport, delle strade per la produzione di asfalti modificati e nell’edilizia.

Stati Generali Green Economy